Filmografia
- Lezioni di indisciplina (2003)
- Happy hours (2004)
- SMS SryLanka My SryLanka (2005)
- FOR - Devalle (2006)
- Un museo per Bertoni (2007)
- Il tassidermista (2008)
Un museo per Bertoni

Flaminio Bertoni (1903-1964), uno dei più grandi designer della storia dell'auto, nasceva come artista, pittore e scultore.
Italiano di nascita trovò la sua gloria in Francia in casa Citroen.
il film
Formato: PAL 16/9 colore
Audio: stereo
Lingua: italiano
Durata: 29:15 minuti
Produzione: 02lab
i concorsi
Flaminio Bertoni
"Intanto diciamo subito che Flaminio Bertoni esige, come premessa alla sua opera di design un indispensabile considerazione 'alla Vasari', relativa all'importanza della sua vita e della sua opera artistica (perchè di fatto egli fu prima di tutto un artista).
La sua vita ci dice molto, a saperlo indagare, sull'importanza del luogo d'origine. Anche senza ricorrere a racconti ed aneddoti, è sufficiente la sua opera giovanile per comprendere il rispecchiamento del suo entroterra sulla sua adolescenza. Dai suoi disegni e dalle fotografie d'epoca che lo ritraggono sono evocati quei luoghi - come nei ritratti dei contadini, operai ed imprenditori, e di nuclei famigliari - da cui emerge l'epoca dell'avvento industriale italiano, tra città e campagna, dei primi decenni del secolo, nell'ambito di una piccola e media borghesia e di una piccola e media industria, quella lombardo-piemontese, la cui industriosità rivela radici ideologiche, fatte di una religiosità cattolica con connotazioni protestanti e di un contenuto politico che si richiama, al di là dei diversi modi di manifestarsi, alle istanze della socialdemocrazia europea. In altre parole, il senso di un'imprenditoria diffusa in tutto il territorio, e non fondata su 'beni rifugio', avida e speculativa, ma tenace, educativa, ideologicamente fondata sul valore del progetto e della produzione, senza il quale non avrebbe potuto esistere un design italiano, soprattutto alle sue origini."
Attilio Marcolli
La Déesse (la dea)
"Credo che oggi l'automobile sia l'equivalente abbastanza esatto delle grandi cattedrali gotiche: voglio dire una grande creazione d'epoca, concepita appassionatamente da artisti ignoti, consumata nella sua immagine, se non nel suo uso, da tutto un popolo che si appropria con essa di un oggetto perfettamente magico.
La nuova Citroen cade manifestamente dal cielo nella misura in cui si presenta da principio come un oggetto superlativo. Non bisogna dimenticare che l'oggetto è il miglior portatore del soprannaturale: c'è facilmente nell'oggetto una perfezione e insieme un'assenza di origine, una chiusura e una brillantezza, una trasformazione della vita in materia (la materia è assai più magica della vita), e per dir tutto un silenzio che appartiene all'ordine del meraviglioso. La Dèesse ha tutti i caratteri (almeno il pubblico sta cominciando ad attribuirglieli unanimemente) di uno di quegli oggetti discesi da un altro universo che hanno alimentato la neomania del Settecento e quella della nostra fantascienza: la Dèesse è da principio un nuovo Nautilus."
Roland Barthes - Miti d'oggi

